Una messa nella pioggia.

L’ho saputo pochi minuti prima.

Una messa commemorativa per il nonno, che in pratica è stato mio padre.

Ero andato in bagno a prepararmi.

Mettendomi le lenti sono rimasto a fissare lo specchio come fossi congelato.

Il mio cervello non pensava a niente, non vedevo nemmeno il riflesso del mio corpo.

Penso che il mio sguardo si fosse posato sull’angolo di un muro ma non ne sono sicuro.

Sono rimasto così; intorpidito. Sapevo che dovevo fare qualcosa ma non riuscivo più a muovermi.

Dovevo andarci a quella messa. Nonna avrebbe dovuto vedermi, sapere che c’ero anch’io.

Uno sguardo all’orologio e mi accorgo che è già cominciata, le 18:30 sono scoccate.

Mi sento abbandonato. Nessuno mi ha telefonato. Nessun messaggio sul telefono.

Forse mi ero sbagliato, la messa era più tardi, o forse un altro giorno.

Una parte di me decide di ignorare la mia parte paralizzata davanti allo specchio.

Mi vesto e vado alla chiesa un pò titubante.

Si accorgeranno che non sono uno di loro quando entrerò?

In qualche modo sono sicuro che tutti sapranno.

Che pensiero idiota.

La porta è aperta, entro. Un mare di teste bianche, tutte rivolte verso un sacerdote che parla con un tono incredibilmente affettato.

Mi sembra quasi comico, mi viene da pensare usando il suo tono cantilenoso.

La cerimonia procede, si parla di peccati e di spirito. Non capisco bene il punto del discorso.

Rimango in piedi a fissare un angolo particolarmente bello del soffitto, un motivo di stelle dorate su uno sfondo color indaco.

Cerco di pensare al nonno che ora non esiste più ma le parole del sacerdote mi riportano alla storia di Cristo ed il suo messaggio all’umanità.

Non capisco di che messaggio si tratti.

Il discorso del sacerdote sembra finito. Legge velocemente una lista di nomi di persone che si sono “addormentate”. Tra l’accozzaglia di nominativi afferro a stento quello del nonno stretto tra altri venti nomi di nonni, stretto tra i rumori della pioggia e quello degli autobus che entrano troppo forti dalla porta lasciata aperta.

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